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Pietro Invernizzi

Pietro Invernizzi ha conseguito il titolo di Dottore in Medicina nel luglio 1993 presso l’Università degli Studi di Milano.
La sua attività clinica e scientifica è iniziata nel 1993 e nel dicembre 1996 ha conseguito il dottorato di ricerca in Gastroenterologia presso l’Università di Milano.
Ha trascorso la maggior parte del periodo del dottorato come ricercatore presso il Clinical Mass Spectrometry, Children’s Hospital Medical Center, Cincinnati, OH, USA.
Nel 2000 ha completato la formazione quadriennale in Gastroenterologia presso l’Università degli Studi di Milano e ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di specialista in gastroenterologia; dal 2000 al 2008 ha ricoperto il ruolo di Assistente Clinico presso la Divisione di Medicina Interna e l’Unità di Epatologia dell’Ospedale San Paolo dell’Università degli Studi di Milano.
Dal 2008 al 2015 il Dr. Invernizzi è responsabile del Centro per le malattie autoimmuni del fegato, Humanitas Clinical and Research Center, Rozzano (Milano), Italia.
Dal 2007 al 2016 ha avuto anche un incarico come Assistant Professor presso il Dipartimento di Medicina Interna, Divisione di Reumatologia, Allergia e Immunologia Clinica, Scuola di Medicina, Università della California a Davis, CA, USA. Da dicembre 2015 il Dr. Invernizzi è Professore in Gastroenterologia, Università di Milano-Bicocca (Professore Ordinario da settembre 2020) e da dicembre 2016 primario della Divisione di Gastroenterologia e del Centro per le Malattie Autoimmuni del Fegato presso l’Ospedale San Gerardo, Monza, Italia.
Il Dr. Invernizzi è coautore di 322 pubblicazioni originali su riviste peer-reviewed con un totale di 13.245 citazioni, H index 62. Gli articoli del Dr. Invernizzi sono stati pubblicati su importanti riviste scientifiche come New England Journal of Medicine, Nature Genetics, The Lancet, Ann Intern Med, Gastroenterology, Journal of Hepatology, Hepatology e J Immunol. Il Dr. Invernizzi è autore di 28 capitoli di libri.
Le aree di competenza scientifica del Dr. Invernizzi riguardano le malattie del fegato, in particolare le malattie rare autoimmuni del fegato come la cirrosi biliare primaria (PBC), la colangite sclerosante primaria (PSC), l’epatite autoimmune (AIH) e le loro sovrapposizioni. Più recentemente ha esteso i suoi interessi ai tumori biliari e neuroendocrini.
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marco Carbone

Il Dr. Carbone è professore associato presso l’Università di Milano-Bicocca e Dirigente Medico presso la ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda a Milano.
Si è laureato in Medicina a Roma e si è specializzato in Epatologia in Italia e nel Regno Unito.
Il suo interesse di ricerca riguarda principalmente lo studio dei meccanismi patologici nelle malattie colestatiche del fegato. Si è laureato a Roma, ha proseguito la sua formazione epatologica nel Regno Unito, dove ha portato avanti gli studi di dottorato di ricerca sulle malattie colestatiche del fegato nel Dipartimento di Genetica Medica della University of Cambridge.
La sua ricerca è focalizzata sullo studio dei meccanismi che causano le malattie colestatiche croniche, la colangite sclerosante primitiva e la colangite biliare primitiva. E’ membro del consiglio direttivo del Globe PBC Study Group, Deputy-Chair della PBC Foundation UK ed ha fondato con il Prof. Invernizzi i registri italiani delle malattie autoimmuni del fegato. Ha ricevuto prestigiosi fondi di ricerca dal Ministero della Salute (Ricerca Finalizzata), Ministero della Università (PRIN), Associazione Italiana Studio Fegato (AISF), European Association for the Sudy of the Liver (EASL). Nel 2021 ha ricevuto il prestigioso “Rising Star” Award dalla United Euroepan Gastroenterology (UEG). E’ Associate Editor di Digestive and Liver Disease, siede nel editorial board di Hepatology, ed è autore di oltre 130 articoli scientifici (h-index 31).
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Fabio Piscaglia

Professore ordinario di Medicina Interna, Università di Bologna.
Direttore del Dipartimento di Medicina Interna, Malattie Epatobiliari e Immunoallergologiche, IRCCS AUO Bologna.
Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Interna, Università di Bologna
Specialista in Medicina Interna, Dottore di Ricerca in Ecografia in Medicina e Biologia, Università di Bologna.
Esperienza all’estero: un anno di ricerca di base in un laboratorio dell’Università di Göttingen, Germania.
Campi di interesse e ricerca: carcinoma epatocellulare, trapianto di fegato, malattie croniche del fegato, ipertensione portale, ecografia addominale.
Presidente della Federazione europea delle società di ecografia in medicina e biologia (www.efsumb.org) dal 2011 al 2013.
Membro del Comitato di Coordinamento dell’Associazione Italiana per gli Studi sul Fegato dal 2008 al 2011.
Visiting Professor presso l’Università di Cluj Napoca in Romania dal 2018.
Coordinatore delle Linee Guida Multisocietarie Italiane sul Carcinoma Epatocellulare pubblicate nel 2016 (https://areasoci.sirm.org/download/1923).
Membro del Comitato di scrittura per le linee guida dell’Associazione Europea per lo Studio del Fegato (EASL) sul carcinoma epatocellulare (Clinical Practice Guidelines: Management of hepatocellular carcinoma. J Hepatol. 2018 Jul;69(1):182-236).
Autore di quasi 400 pubblicazioni su PubMed.
Valori di indice H pari a 63 in Clarivate, 90 in Google Scholar, collocandosi tra i primi 100 scienziati italiani in termini di valore di indice H nel campo delle Scienze Cliniche sul sito Top Italian Scientists.
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Antonio Moschetta

Antonio Moschetta, nato nel 1973, è Professore Ordinario di Medicina Interna e Coordinatore del Dottorato di Ricerca “Metabolismo, invecchiamento e medicina sociale” presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
È stato Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Interna (2017-2020) e Presidente del Corso di Laurea in Medicina dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (2015-2019). Dopo aver conseguito la laurea in medicina a Bari, ha lavorato come ricercatore in Spagna per un anno e poi per tre anni nei Paesi Bassi presso l’Università di Utrecht, dove ha conseguito il dottorato di ricerca. Ha trascorso quattro anni come ricercatore in Texas presso l’Università di Dallas, sotto la guida del premio Nobel per la farmacologia, Prof. Al Gilman. Al ritorno dagli Stati Uniti, ha diretto prima il Dipartimento di Farmacologia Traslazionale dell’Istituto Mario Negri Sud in Abruzzo (2010-2013) e poi è stato Direttore Scientifico dell’IRCCS “Giovanni Paolo II” di Bari (2013-2014). Ha fatto numerose scoperte nel campo dei nutrienti, del metabolismo e del DNA, come l’identificazione dell’ormone intestinale FGF19 e il ruolo antitumorale del recettore nucleare FXR. Ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui quello di miglior ricercatore della Società Italiana di Medicina Interna nel 2000, della Società Italiana di Gastroenterologia nel 2002 e dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato nel 2003. Ha ricevuto anche premi prestigiosi come l’European Lipid Award a Göteborg, in Svezia, il David Williams Award in Colorado e il Richard Weizmann Award a San Francisco. Nel 2017 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per meriti scientifici.
Dal 2022 è membro dello United European Gastroenterology Research Committee. È membro del Comitato di revisione di numerose agenzie di finanziamento internazionali e fa parte dei comitati editoriali di diverse riviste scientifiche. Dirige progetti di ricerca nazionali e internazionali. È autore di oltre 180 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali indicizzate, con un impact factor totale superiore a 1.200, un H-index personale di 49 e oltre 11.500 citazioni (Scopus). È inoltre autore di tre libri best-seller a scopo scientifico, didattico e divulgativo, pubblicati da Mondadori.
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Vincenza Calvaruso

Vincenza Calvaruso è professore associato di Gastroenterologia presso l’Università di Palermo e dirigente medico presso l’Unità di Gastroenterologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Paolo Giaccone di Palermo. Si è laureata a Palermo nel 2003 e ha conseguito la specializzazione in Gastroenterologia presso l’Università di Palermo nel 2007. Dal 2007 al 2008 ha svolto attività clinica e di ricerca nel campo dell’epatologia presso il Royal Free Hospital di Londra.
Attualmente ricopre la carica di Segretario dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF). È membro di associazioni scientifiche come la European Association for the Study of the Liver (EASL). È membro della Rete Epatologica della Regione Sicilia SINTESI ed è coordinatrice della rete web della rete siciliana per la Colangite Biliare Primaria (PBC).
È membro del Comitato Scientifico della Cooperazione di Baveno e ha partecipato alla stesura delle ultime raccomandazioni della Consensus sull’ipertensione portale (Baveno VII).
Ha partecipato a progetti di ricerca finanziati dal Ministero della Salute (Ricerca Finalizzata) ed è membro del partenariato allargato HEAL ITALIA nell’ambito dei fondi PNRR, dedicato alla ricerca e all’innovazione nel campo della Medicina di Precisione.
I suoi principali campi di interesse e ricerca includono la cirrosi e l’ipertensione portale, la valutazione non invasiva del danno epatico, le malattie autoimmuni del fegato e l’epatite virale. È autrice di oltre 130 pubblicazioni indicizzate su PubMed (h-index 41).
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